Ex Convento Francescano e Auditorium Borgo Marconi

Fuori dalla cinta muraria di Morrovalle, oltrepassando Porta Alvaro e scendendo dall’altura arriviamo all’antico Convento di S. Francesco, chiamato anche dei Minori Osservanti o Zoccolanti.

Il primo romitorio francescano era ubicato in contrada Fonte dell’Angelo. Il luogo umido e malsano costrinse i frati nel 1290 a trasferirsi su un’altura, dove erano già esistenti una piccola chiesa ed un ospizio appartenuti ai monaci benedettini di San Firmano di Montelupone.

Fuori dalla cinta muraria di Morrovalle, oltrepassando Porta Alvaro e scendendo dall’altura arriviamo all’antico Convento di S. Francesco, chiamato anche dei Minori Osservanti o Zoccolanti.
Il primo romitorio francescano era ubicato in contrada Fonte dell’Angelo. Il luogo umido e malsano costrinse i frati nel 1290 a trasferirsi su un’altura, dove erano già esistenti una piccola chiesa ed un ospizio appartenuti ai monaci benedettini di San Firmano di Montelupone.
Nella notte tra il 16 e il 17 aprile del 1560 scoppiò nella Chiesa del Convento francescano un furioso incendio che in breve tempo distrusse l’intera struttura. Durante la rimozione delle macerie dell’altare maggiore, si rinvenne l’Osta Consacrata integra, mentre la pisside d’argento che la conteneva e il tabernacolo erano andati completamente distrutti. Giunta la notizia a Roma, Papa Pio IV fece istruire un processo canonico e formò una commissione di cinque cardinali per l’esame del fatto. Il 19 settembre del 1560 il Papa, con bolla Sacrosancta Romana Ecclesia, decretò che l’accaduto dovesse considerarsi miracolo in quanto “evento superiore a ogni causa naturale” e concesse in perpetuo l’Indulgenza Plenaria a chi avesse visitato il luogo di culto nei giorni dell’anniversario dell’evento, cioè dal 17 al 27 aprile di ogni anno, periodo detto “dei Perdoni”.
Grande fu il clamore per la prodigiosità accertata da attrarre moltitudini di genti provenienti da ogni parte, tanto che nel 1564 il Comune deliberò la ricostruzione della Chiesa a spese proprie e con il non trascurabile contributo delle famiglie nobili morrovallesi: Lazzarini, Collaterali, Marchetti, Moroni, Mazza che acquisirono il privilegio di essere sepolti nella chiesa stessa.
La Chiesa risultò molto più ampia della prima con navata unica a croce latina, con 13 altari impreziositi da fregi lignei, dorature e intagli e da una pregevole acquasantiera in marmo sostenuta da colonnine. Del preesistente manufatto rimase solo l’antica torre campanaria.
Nel 1741 scosse di terremoto danneggiarono il tempio e furono necessarie opere di restauro.
Con l’avvento dell’era napoleonica, i francescani nel 1810 dovettero abbandonare il convento che venne utilizzato come lazzaretto fin quando il Conte di Vallorengo Luigi Canale acquistò l’intera struttura evitandone la trasformazione in carcere. Tramite testamento, tutta la proprietà, complesso monastico e beni terrieri, venne lasciata al comune di Morrovalle a condizione che venisse istituito un asilo laico a favore dei figli della povera gente. Oggi l’asilo “L. Canale” è funzionante presso la Scuola di contrada Crocette.
All’interno del convento, nel chiostro, c’è il busto di Luigi Canale, opera dello scultore Cantalamessa.
Oggi la Chiesa dell’ex Convento francescano, a seguito del restauro effettuato dall’Amm/ne Comunale di Morrovalle è divenuta AUDITORIUM utilizzato per molteplici attività culturali.

Vai alla Video Guida Virtuale a 360° del monumento

E’ possibile effettuare una visita virtuale del Museo accedendo al “Virtual tour” di Morrovalle

Informazioni

Nome della tabella
Indirizzo Guglielmo Marconi, 13
Costruzione XI - XII - XVI Secolo

torna all'inizio del contenuto
torna all'inizio del contenuto
Questa è la sezione del sito istituzionale del Comune di Morrovalle dedicata al turismo. Per le informazioni che riguardano l'Ente, vai alla home
Questo sito è realizzato da TASK secondo i principali canoni dell'accessibilità | Credits | Privacy | Note legali