Palazzo Roberti

Dimoro della Marchesa Vincenza Roberti, ha la facciata di prospetto in mattone a formelle bugnate. Vincenza Roberti ospitò in questo antico Palazzo il poeta romano Giuseppe Gioacchino Belli, creatore di versi immortali.

Il Palazzo è una costruzione del XVI secolo rimasta incompiuta. Ha una forma più tozza, più massiccia rispetto agli altri edifici, evidenziata ancor più dall’elemento angolare che sporge rispetto alla facciata ed evidenza un doppio bugnato. Il resto dell’edificio mette in risalto una serie di finestre del piano nobile con una leggera modanatura ed un portale di ingresso all’estrema destra di notevole pregio architettonico. Dimorò in questo palazzo la Marchesa Vincenza Roberti, chiamata dal popolo “Sora Cencia”. Belli scrisse dei sonetti in lingua per Vincenza Roberti raccolti nel “Il Canzoniere Amoroso”, per questo la marchesa è stata considerata l’ispiratrice del Belli. Il senatore Alberto Canaletti Gaudenzi raccolse questi versi in una volumetto che pubblicò nel 1929. Gioacchino Belli morì nel 1863; la sua “Cencia” nel 1884.

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Informazioni

Nome della tabella
Indirizzo Via Gioacchino Belli, 2
Costruzione XVI Secolo

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