Una città, mille storie
Morrovalle si sviluppa su uno dei versanti collinari che incorniciano la valle del fiume Chienti, in una posizione strategica che la pone al centro tra due importanti poli: la costa adriatica, con Civitanova Marche distante poco meno di 15 km, e il capoluogo Macerata, raggiungibile in 20 minuti d’auto.

Luoghi da non perdere

Chiesa di San Bartolomeo
L’edificio, imponente ma elegante, colpisce per la facciata in cotto a vista, articolata su due ordini sovrapposti e arricchita da elementi architettonici classici come paraste, timpani e un finestrone centrale incorniciato in pietra. L’interno, a navata unica con cappelle laterali, presenta decorazioni che riflettono i rimaneggiamenti avvenuti nel corso dei secoli, conservando però elementi settecenteschi di grande pregio. Sul retro si innalza il campanile, slanciato e decorato, che contribuisce a rendere il complesso uno dei più riconoscibili del borgo. Al suo interno, sono custodite opere d’arte, reliquie e testimonianze legate alla storia religiosa di Morrovalle: tra queste, un crocifisso ligneo, un pregiato organo firmato da un noto maestro organaro veneto, e le reliquie del Miracolo Eucaristico, trasferite qui in seguito alla la soppressione dei beni ecclesiastici da parte del governo italiano e all’annessione del Convento e della Chiesa di San Francesco. Orari delle messe: sabato alle 18.30; domenica alle 09.00, alle 11.00 e alle 18.30.

Piscina all’aperto
Sea.Son Drink & Pool è la piscina all’aperto di Morrovalle, aperta al pubblico durante la stagione estiva, a partire dai primi di giugno. Immersa all’interno del verde del parco, offre un’area solarium attrezzata per il relax, accompagnata da servizio cocktail, aperitivi e serate a tema. Accanto alla balneazione libera, sono proposte anche attività ginniche in acqua per adulti e bambini, corsi strutturati e momenti ricreativi.

Pincio
Parco pubblico ben curato, affacciato su uno dei panorami più belli della zona: da qui lo sguardo si apre sulle colline maceratesi, in un alternarsi di campi, filari e profili di borghi in lontananza. Il nome richiama una tradizione diffusa nel Centro Italia dopo il 1870, quando molti comuni decisero di creare spazi verdi ispirati al celebre Pincio romano: luoghi panoramici, ordinati, pensati per il passeggio e il tempo libero. Dove: Via Battisti.

Ex Convento Francescano (Auditorium Borgo Marconi)
Situato fuori dalla cinta muraria di Morrovalle, oltre Porta Alvaro, l’ex Convento di San Francesco è uno dei luoghi storici più significativi della città. Di particolare rilievo storico è il Miracolo Eucaristico del 1560, avvenuto nella chiesa del convento, quando un’ostia restò intatta nonostante un incendio: un episodio che ha lasciato un’impronta profonda nella memoria religiosa del borgo. Fondato nel XIII secolo dai frati Minori Osservanti, conosciuti anche come “Zoccolanti”, il convento testimonia la presenza francescana sul territorio sin dai primi secoli della fondazione del comune. In origine, i frati si stabilirono in un piccolo romitorio nella contrada del “Coppo”, da cui deriva uno dei nomi con cui è ancora noto il complesso. L’edificio, a pianta a croce latina con una sola navata e transetto, è stato completamente ristrutturato e oggi ospita l’Auditorium Comunale, una struttura polivalente di 650 mq con una capienza di 430 posti, utilizzata per spettacoli, concerti, cerimonie e conferenze.

Porta Alvaro
Principale via d’accesso al centro storico di Morrovalle e uno dei simboli più riconoscibili del borgo, venne costruita nel XIV secolo e nel corso del tempo ha cambiato aspetto, funzione e persino nome: da Porta Maris, rivolta verso il mare, a Porta dell’Alba, per la sua esposizione al sorgere del sole, fino all’attuale denominazione, che richiama un episodio bellico del 1445. Qui, infatti, cadde il condottiero aragonese Alvaro, durante uno scontro tra le truppe dello Sforza e quelle fedeli al Papato. Da allora, la porta ha assunto un ruolo anche simbolico, di memoria e d’identità per l’intera comunità. Anticamente, la struttura era collegata a una cinta muraria e chiusa da pesanti porte in ferro, sorvegliate dai “Clavigeri”, incaricati dell’apertura e della chiusura quotidiana. Oggi l’arco conserva ancora segni del passato, come lo stemma di San Bernardino e un’iscrizione che definisce Morrovalle “Civitas Eucharistica”, in riferimento al Miracolo Eucaristico del 1560.
