Palazzo Vicoli Nada

Quest’antico edificio è stato il convento dei Padri Agostiniani. Una pietra murata nel manufatto porta la data del 1630.

Una relazione del 1650 attesta che la chiesa era situata tra 2 piazze e che nel convento annesso dimoravano 10 o 12 religiosi. Il succedersi regolare delle congregazioni si interruppe quando i Francesi entrarono nel 1797 nelle Marche e Napoleone pose fine allo Stato Pontificio emanando nel 1810 un decreto di soppressione di tutti gli istituti religiosi. Il convento fu soppresso in quell’anno, l’edificio e i beni passarono al dominio napoleonico e fu trasformato in locale d’uso pubblico. L’edifico eretto nella parte retrostante della chiesa di Sant’Agostino, forma con quest’ultima un unico corpo. L’impianto volumetrico della parte conventuale è complesso per le continue aggiunte di corpi di fabbrica, comunque si può ricondurre alla composizione di due corpi quadrangolari disposti a “L”. I prospetti, ortogonali tra loro, chiudono e arricchiscono la piccola piazza su cui si affaccia anche la chiesta di San Bartolomeo. Le due facciate principali a mattoni seguono la teoria di tre ordini sovrapposti: il primo di finestre di forma quadrangolare con cornici in cotto caratterizza i locali seminterrati; il secondo di finestre di forma rettangolare con cornici di mattoni più ricche che salgono e si raccordano con i timpani arcuati; il terzo di finestre uguali a quelle del secondo ordine con l’unica differenza del timpano, questa volta triangolare. L’ingresso dell’edificio è posto centrale, rialzato rispetto alla quota della piazza antistante. Si accede ad esso oltrepassando una originale rampa semi-ottagonale in mattoni. All’interno il collegamento dal piano terra ai superiori è affidato ad uno scalone in marmo rosa, attribuito al Vanvitelli. L’antico edificio inoltre è arricchito da un modesto cortile con pozzetto centrale.
In questo palazzo visse Lalla Nada, scrittrice, precorritrice della poesia crepuscolare. La scrittrice sposò Vincenzo Vicoli, giornalista amico di D’Annunzio, il quale firmò la lettera prefazione al libro “Versi”, del 1905. La scrittrice morì in quest’edificio a quasi 100 anni.
Ora in alcuni ambienti del Palazzo è ospitato il Museo internazionale del Presepio, il resto è occupato da privati.

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Informazioni

Nome della tabella
Indirizzo Piazza S. Bartolomeo
Costruzione XVII Secolo

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